AMBIENTE
2 min di lettura
Ricerca: "L'accumulo di plastica nell'Oceano Pacifico potrebbe cambiare il colore dell'acqua"
Gli scienziati stimano che ogni anno circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti plastici si mescolino alle acque degli oceani.
Ricerca: "L'accumulo di plastica nell'Oceano Pacifico potrebbe cambiare il colore dell'acqua"
Gli scienziati stimano che ogni anno circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscano nelle acque degli oceani.

Si ritiene che l'accumulo di microplastiche contribuisca alla trasformazione del colore delle acque intorno alla «Grande chiazza di rifiuti del Pacifico», un'area dell'Oceano Pacifico dove i rifiuti plastici si concentrano intensamente, verso toni chiaramente azzurri e verdi.

Ricercatori norvegesi hanno esaminato registrazioni satellitari ventennali relative alla regione e alle acque circostanti, indicate come «Grande chiazza di rifiuti del Pacifico», dove le correnti oceaniche concentrano migliaia di tonnellate di plastica.

Analizzando tre diverse serie di dati satellitari sul periodo 2002-2022 relative alle acque del Pacifico settentrionale, i ricercatori hanno rilevato che le acque – oltre a contenere reti da pesca e imballaggi alimentari – contengono anche microplastiche non visibili a occhio nudo, e che il loro colore è passato a toni chiaramente azzurri e verdi.

Sebbene gli scienziati abbiano preso in considerazione l'ipotesi che la modifica del colore potesse derivare da cambiamenti biochimici di origine naturale, le analisi indicano che la probabilità che la principale causa sia l'accumulo di microplastiche è più di quattro volte maggiore.

Shea Cheatham, uno degli autori dello studio, ha dichiarato alla CNN che sono necessarie ulteriori ricerche per dimostrare che il cambiamento di colore osservato nei dati satellitari sia «esclusivamente e direttamente» dovuto alla plastica.

I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

Ogni anno circa 13 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani

Gli scienziati stimano che ogni anno circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti plastici si riversino nelle acque oceaniche, e che una parte relativamente piccola di questa quantità, circa 250.000 tonnellate, sia presente galleggiante in superficie.

I rifiuti plastici che finiscono in mare possono essere ingeriti dagli organismi marini e propagarsi lungo la catena alimentare.

Di conseguenza, le microplastiche rintracciabili nei prodotti ittici destinati al consumo umano minacciano non solo l'ecosistema marino, ma anche la salute delle persone.