La Türkiye ha introdotto nuove regolamentazioni sui social media volte a rafforzare la protezione online di bambini e giovani utenti.
Allineandosi ad altri Paesi come Australia e Francia, che hanno adottato misure simili, le nuove norme si concentrano sull’aumento della sicurezza, sul rafforzamento della responsabilità delle piattaforme e su un intervento più rapido contro i contenuti dannosi.
Secondo le nuove regole, i minori di 15 anni non potranno registrarsi sulle piattaforme di social media; alle aziende sarà richiesto di implementare sistemi efficaci di verifica dell’età.
I fornitori saranno inoltre tenuti a offrire servizi differenziati e adeguati all’età per gli utenti dai 15 anni in su.
Meccanismo di attuazione graduale
Le regolamentazioni hanno introdotto meccanismi di controllo parentale più rigorosi, che prevedono strumenti per gestire le impostazioni degli account e limitare il tempo trascorso davanti allo schermo.
Le aziende di social media saranno inoltre obbligate ad adottare misure per prevenire la pubblicità ingannevole e ridurre i rischi online.
In caso di emergenze legate alla sicurezza nazionale, le grandi piattaforme dovranno conformarsi agli ordini di rimozione dei contenuti entro un’ora.
Alle piattaforme con oltre 10 milioni di utenti giornalieri in Türkiye saranno applicati obblighi più severi.
Per prevenire violazioni ripetute, le piattaforme dovranno utilizzare l’intelligenza artificiale per impedire il ri-caricamento di contenuti illegali precedentemente rimossi.
Le norme verranno applicate gradualmente
In caso di mancato rispetto degli obblighi, non sarà consentita la pubblicazione di nuove inserzioni pubblicitarie sulla piattaforma.
Se le violazioni dovessero continuare, le autorità potranno richiedere l’approvazione del tribunale per ridurre la larghezza di banda della piattaforma del 50% e, in ultima istanza, fino al 90%.
Anche le piattaforme di gioco sono incluse nel campo di applicazione: i giochi non adeguatamente classificati per età saranno vietati.
Le piattaforme di gioco con sede all’estero e con oltre 100.000 utenti giornalieri dovranno nominare un rappresentante legale nel Paese.
La regolamentazione mira a creare un ambiente digitale più sicuro e trasparente; entrerà in vigore sei mesi dopo la sua promulgazione.











