YouTube, la piattaforma video di Google, ha raggiunto un accordo transattivo nella causa intentata in Florida da un ragazzo di 15 anni, che aveva accusato il servizio di aver contribuito a sviluppare una dipendenza da social media. Nei documenti giudiziari, il giovane – identificato con la sigla R.K.C. – ha sostenuto che YouTube e altre big tech abbiano progettato intenzionalmente le proprie piattaforme per renderle addictive. Il portavoce di Google, José Castañeda, ha dichiarato che la controversia è stata risolta in modo amichevole, sottolineando l’impegno continuo dell’azienda nello sviluppo di prodotti adatti all'età ve di strumenti di controllo parentale.
Proseguono i procedimenti contro le altre piattaforme
Nonostante l’intesa raggiunta con YouTube, restano aperte le cause intentate da R.K.C. contro Meta (proprietaria di Instagram), TikTok e Snap Inc., le cui udienze si terranno a Los Angeles. Le accuse sollevate dal giovane della Florida rientrano nella seconda fase di un maxi-procedimento guidato dalla giudice della Corte Superiore di Los Angeles, Carolyn Kuhl, volto a gestire circa un migliaio di cause analoghe presentate in California.
Sotto accusa "scroll infinito" e riproduzione automatica
Secondo gli atti legali, le tesi di R.K.C. presentano elementi comuni con il primo filone d'inchiesta. Il giovane sostiene che funzioni come lo "scroll infinito" e il "safe autoplay" (la riproduzione automatica), concepite per mostrare continuamente nuovi contenuti, inducano a un uso compulsivo che sfocia nella dipendenza. Un meccanismo che, a detta del ragazzo, gli avrebbe causato disturbi quali ansia e privazione del sonno.
In una nota, i legali di R.K.C., John Morgan ed Emily Jeffcott, hanno affermato che i vertici dei social media avrebbero pianificato per anni strategie volte a fidelizzare i minori fin dalla tenera età, massimizzando il tempo trascorso sulle piattaforme. Da parte sua, YouTube ha replicato di collaborare da oltre dieci anni con le famiglie per offrire ai giovani un'esperienza online sicura e responsabile, ricordando il lancio, avvenuto nel 2015, di YouTube Kids, la versione dell'app espressamente dedicata ai più piccoli.
















