POLITICA
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Türkiye, Egitto e Qatar condannano l'Israele genocida
Tuürkiye, Egitto e Qatar hanno reagito con una dichiarazione congiunta contro Israele genocida, che causa perdite civili a Gaza e viola apertamente il diritto internazionale.
Türkiye, Egitto e Qatar condannano l'Israele genocida
I palestinesi esaminano il luogo di un attacco israeliano contro una tenda a Gaza City. (2 agosto 2026, Reuters)

I Paesi mediatori — Türkiye, Qatar ed Egitto — hanno diffuso una dichiarazione congiunta per denunciare le continue violazioni commesse da Israele nella Striscia di Gaza.

Nella nota, Ankara, Doha e Cairo hanno condannato con la massima fermezza i raid e gli attacchi israeliani in corso nella Striscia, in particolare quelli diretti contro le strutture sanitarie e le infrastrutture mediche. Azioni che continuano a provocare vittime tra i civili, inclusi donne e bambini, configurando una palese violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario.

I tre Paesi mediatori hanno sottolineato che il protrarsi di tali ostilità costituisce una violazione diretta dell'accordo, giunta proprio dopo l'annuncio di Hamas e delle altre fazioni palestinesi di aver accettato la roadmap, compresa la clausola sulla limitazione degli armamenti. I mediatori hanno quindi avvertito che tali azioni rischiano di compromettere la seconda fase dell'intesa, ribadendo che Israele è tenuto al pieno rispetto degli obblighi internazionali e degli impegni assunti nell'ambito del cessate il fuoco.

Nella dichiarazione si evidenzia inoltre che il prosieguo delle violazioni rischia di far fallire il processo di de-escalation e di aggravare ulteriormente la già drammatica situazione umanitaria della popolazione civile a Gaza.

I tre Paesi hanno così rinnovato l'appello a garantire la piena protezione dei civili, del personale e dei presidi medici, sollecitando l'ingresso continuo e senza ostacoli di aiuti e forniture sanitarie in tutta la Striscia.

Rivolgendosi alla comunità internazionale, Turchia, Qatar ed Egitto hanno chiesto un’assunzione di responsabilità e pressioni concrete su Israele affinché rispetti gli accordi, così da consentire il completamento del piano di pace proposto dal presidente statunitense Donald Trump — intesa da lui stesso definita «un accordo storico».

Infine, i mediatori hanno ribadito la necessità di evitare qualsiasi iniziativa che possa ostacolare il raggiungimento di una tregua permanente e di una de-escalation duratura, indispensabili per porre fine alle sofferenze della popolazione