POLITICA
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Dopo intervento militare USA in Venezuela, 26 Paesi UE chiedono rispetto del diritto internazionale
La dichiarazione, emessa dall'Alto rappresentante per la politica estera dell'UE Kaja Kallas, è stata sostenuta da tutti gli Stati membri dell'UE ad eccezione dell'Ungheria.
Dopo intervento militare USA in Venezuela, 26 Paesi UE chiedono rispetto del diritto internazionale
European Union foreign policy chief Kaja Kallas speaks with the media as she arrives for the EU Summit in Brussels, Thursday, Dec. 18 2025 [FILE]. / AP

Dopo l’ultima operazione militare statunitense in Venezuela, ventisei Paesi membri dell’Unione europea hanno invitato alla calma e alla moderazione, chiedendo il rispetto del diritto internazionale.

In una dichiarazione congiunta pubblicata domenica sera dall’Alta rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, si afferma che “l’Unione europea invita tutti gli attori a mantenere calma e misura per evitare un’ulteriore escalation della crisi e per garantire una soluzione pacifica. L’UE ricorda che, in ogni circostanza, devono essere tutelati il diritto internazionale e i principi della Carta delle Nazioni Unite”.

La dichiarazione, sostenuta da 26 Stati membri ad eccezione dell’Ungheria, richiama inoltre le “responsabilità speciali” dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel preservare i principi del diritto internazionale, considerati un pilastro fondamentale dell’architettura della sicurezza globale.

L'Unione Europea ha ripetutamente affermato che Nicolás Maduro non possiede la legittimità di un presidente democraticamente eletto. L'UE ribadisce il proprio sostegno a una transizione democratica pacifica, che deve essere guidata dai venezuelani e rispettosa della sovranità del Paese. Nella dichiarazione si legge che "il diritto del popolo venezuelano a determinare il proprio futuro deve essere rispettato".

Il documento sottolinea inoltre la necessità di contrastare la criminalità organizzata transnazionale e il traffico di droga attraverso una cooperazione sostenibile, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi di integrità territoriale e sovranità.

L'Unione Europea conclude affermando che mantiene stretti contatti con gli Stati Uniti, nonché con partner regionali e internazionali, e lavora attivamente per sostenere e facilitare il dialogo tra tutte le parti interessate. L'UE precisa che tale dialogo dovrebbe condurre a una soluzione negoziata, democratica, inclusiva e pacifica, guidata dai venezuelani.

Intervento Militare Statunitense in Venezuela

L'Unione Europea ribadisce nella sua dichiarazione l'importanza del rispetto della volontà del popolo venezuelano di "ristabilire la democrazia e risolvere la crisi in corso". L'UE chiede inoltre il rilascio incondizionato di tutti i prigionieri politici attualmente detenuti in Venezuela. Le autorità consolari degli Stati membri dell'UE stanno coordinando strettamente i loro sforzi per garantire la sicurezza dei cittadini europei presenti nel Paese, compresi coloro che risultano illegalmente trattenuti.

La dichiarazione è stata pubblicata in seguito agli sviluppi degli ultimi giorni. Il presidente Donald Trump ha annunciato che un'operazione militare statunitense in Venezuela ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores. Trump ha inoltre dichiarato che, qualora necessario, gli Stati Uniti sono pronti a esercitare temporaneamente il controllo militare sul territorio venezuelano.

Maduro e Flores sono giunti a New York nel corso della serata di sabato e si trovano attualmente in custodia presso un centro detentivo a Brooklyn. La coppia deve rispondere a imputazioni federali negli Stati Uniti riguardanti la presunta collaborazione con organizzazioni criminali dedite al traffico di stupefacenti, classificate come organizzazioni terroristiche.

Mentre Maduro contesta le accuse, le autorità di Caracas richiedono il rilascio immediato della coppia.

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