MONDO
3 min di lettura
Putin: «Non dimenticare la Palestina»
Putin ha affermato che la questione palestinese non deve essere dimenticata a causa degli sviluppi nel Golfo Persico, ribadendo che una soluzione definitiva potrà essere raggiunta solo attraverso l'attuazione del principio dei due Stati.
Putin: «Non dimenticare la Palestina»
Il presidente russo Vladimir Putin

Il presidente russo Vladimir Putin ha affrontato gli sviluppi internazionali durante la sessione plenaria del terzo Vertice Russia-Africa, svoltosi a Mosca.

Riferendosi agli eventi nella regione del Golfo Persico, Putin ha dichiarato: «Non dobbiamo dimenticare le sofferenze del popolo palestinese, che continua a pagare il prezzo delle dinamiche nel Golfo Persico».

Sottolineando che la posizione della Russia sulla questione palestinese rimane invariata, Putin ha affermato: «La Russia ritiene che una soluzione definitiva della questione palestinese possa essere raggiunta solo attraverso l'attuazione del principio dei due Stati, che prevede la creazione di uno Stato palestinese a pieno titolo all'interno dei suoi territori».

In merito alla situazione in Libia, Putin ha accusato i Paesi occidentali di aver svolto un ruolo determinante nella distruzione dello Stato libico. Sostenendo che gli interventi occidentali abbiano provocato il collasso delle istituzioni statali libiche, il presidente russo ha dichiarato: «È evidente a tutti che, purtroppo, i Paesi occidentali hanno avuto un ruolo di primo piano e negativo nella dissoluzione dello Stato libico».

Importanza del diritto internazionale e della rappresentanza dell'Africa

Richiamando il diritto internazionale del mare, Putin ha sottolineato la necessità di garantire la libertà di navigazione in tutte le regioni, ribadendo l'importanza del rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionale.

Affermando che i Paesi africani dovrebbero trovare una maggiore rappresentanza nelle organizzazioni internazionali, Putin ha definito un'ingiustizia l'assenza di Stati del continente tra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (ONU).

Il leader russo ha evidenziato l'importanza di raggiungere un ampio consenso nell'ambito della riforma del Consiglio di Sicurezza, rimarcando la necessità di preservare gli attuali meccanismi internazionali. Ha inoltre riferito che il Ministero degli Esteri russo sta lavorando sulla questione dell'ampliamento della rappresentanza africana nel Consiglio.

Definendo la Russia e i Paesi africani «alleati naturali nella costruzione di un ordine mondiale multipolare», Putin ha ribadito che le relazioni internazionali devono fondarsi sull'uguaglianza sovrana, sul rispetto reciproco e sui principi della Carta delle Nazioni Unite.

In merito alla cooperazione nel settore della difesa con i Paesi africani, Putin ha reso noto che la Russia ha sottoscritto accordi di cooperazione militare e tecnico-militare con 45 Paesi del continente, sottolineando che Mosca continua a contribuire al rafforzamento delle capacità di difesa degli Stati africani.

Toccando infine gli sviluppi in Ucraina, Putin ha affermato che l'obiettivo del cessate il fuoco temporaneo nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, è consentire l'invio di aiuti alla popolazione civile. Sottolineando che le criticità umanitarie nella regione si protraggono da tempo, Putin ha accusato la parte ucraina di aver aggravato la situazione minando le vie di accesso alla città.

Putin ha inoltre evidenziato il contributo di Melania Trump, consorte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nell'organizzazione della missione umanitaria.