Il viceportavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, è intervenuto nel corso del consueto briefing quotidiano con la stampa.
Haq ha sottolineato che, nonostante l’entrata in vigore del cessate il fuoco in tutta la Striscia di Gaza, nelle ultime 48 ore sono stati registrati numerosi attacchi aerei, raid d’artiglieria, demolizioni controllate di edifici, colpi d’arma da fuoco provenienti dal mare e scontri armati. Il portavoce ha precisato che tali violazioni si sono concentrate in particolare a ovest della cosiddetta «Linea Gialla».
«Torniamo a ribadire che i civili e le infrastrutture civili devono essere sempre protetti», ha affermato Haq.
Il viceportavoce ha inoltre riferito che l’ONU e le agenzie partner proseguono le operazioni di consegna dei beni di prima necessità a Gaza, rimarcando tuttavia che il volume degli aiuti rimane insufficiente a coprire i bisogni fondamentali della popolazione.
«I nostri partner segnalano che la distribuzione dei soccorsi è fortemente limitata dai finanziamenti inadeguati e dagli ostacoli imposti da Israele. Tra questi figurano le restrizioni sull’importazione di beni essenziali, come l’olio motore e i pezzi di ricambio, oltre ai limiti d’accesso che interessano oltre il 64 per cento del territorio della Striscia di Gaza», ha dichiarato Haq.























