Il ministro degli Esteri belga ha detto martedì che le azioni di Israele sono «totalmente inaccettabili», chiedendo misure più severe dell'UE in materia di sanzioni e politica estera.
«La reazione di Israele è totalmente problematica e condannabile», ha detto Maxime Prevot durante una dichiarazione ai giornalisti al European Convention Center Luxembourg.
Ha affermato che la risposta di Israele in Medio Oriente è stata «disproporzionata e indiscriminata».
Ha detto che l'Ucraina rimane una priorità internazionale, annunciando un finanziamento aggiuntivo di 100 milioni di euro (quasi 108 milioni di dollari) per il programma Pearl, e ha esortato i partner dell'UE a restare attenti agli sviluppi riguardanti la Bielorussia.
Prevot ha detto di sperare che i recenti sviluppi politici in Ungheria possano contribuire a far avanzare i meccanismi di sostegno finanziario dell'UE all'Ucraina e ad accelerare le decisioni legate alle sanzioni.
Ha inoltre affermato che le crisi umanitarie, come quella in Sudan, devono rimanere all'ordine del giorno dell'UE, descrivendo la situazione come una delle più gravi attualmente in corso.
Il ministro belga ha messo in dubbio se l'attuale approccio dell'UE di mantenere una «posizione equidistante» tra le parti in alcuni conflitti sia ancora il più efficace, suggerendo che potrebbero essere necessarie misure più forti, comprese le sanzioni.
Riferendosi al Medio Oriente, Prevot ha detto che la situazione resta «profondamente preoccupante», ricordando una recente visita a Beirut in cui ha constatato l'impatto umanitario del conflitto.
Ha detto di sostenere un rinnovato dialogo tra Israele e Libano, sottolineando i recenti passi verso un coinvolgimento diretto.
Sulla Palestina, ha dichiarato che il Belgio ha chiesto una sospensione parziale dell'accordo di associazione UE-Israele, citando preoccupazioni per l'espansione degli insediamenti e l'aumento della violenza, e sostenendo che tali sviluppi sollevano interrogativi sui valori e gli impegni dell'UE.








